Chi è un interprete di conferenza?

Posted By : Redazione SSML

Chi è un interprete di conferenza? Quali sono le competenze da acquisire per diventarlo? Quali sono gli studi più indicati?

L’interprete di conferenza è un professionista che trasmette un messaggio da una lingua ad un’altra in modo fluido e naturale in occasione di congressi, conferenze, eventi, spettacoli. Più in generale l’interpretariato è un’attività che consiste nello stabilire una comunicazione orale o gestuale tra due o più attori di una conversazione che non condividono lo stesso codice linguistico.

Per diventare un interprete di conferenza occorre avere competenze linguistiche eccellenti, una cultura generale ad ampio spettro, avere una grande capacità di concentrazione e saper reagire con calma ai cambi repentini di situazione.

Inoltre, dovrà avere la capacità di saper parlare in pubblico e saper elaborare rapidamente le informazioni che riceve. Attraverso un percorso di studi specifico come quello delle scuole superiori per mediatori linguistici (SSML) si possono acquisire le tecniche e i metodi corretti dell’interpretazione di conferenza.

Quali sbocchi lavorativi può avere un interprete di conferenza?

È sbagliato pensare che la vita lavorativa di un interprete di conferenza si svolga solo ed unicamente dentro una cabina per l’interpretariato. Sono molte le situazioni comunicative in cui c’è bisogno dell’aiuto dell’interprete, soprattutto nel mondo di oggi, sempre più globalizzato. Prendiamo ad esempio una conferenza con un numero ridotto di partecipanti: sicuramente non sarà necessario affittare un auditorium o sala conferenza con cabine insonorizzate. In questo caso come si svolge il lavoro di interpretariato? Qui entrano in gioco le varie tecniche che vengono insegnate presso le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici (SSML).

Quali sono le competenze da possedere per essere un interprete di conferenza?

Come si è detto in precedenza l’interprete di conferenza trasmette un messaggio da una lingua ad un’altra. La sua attività può essere di tre tipi, simultanea, consecutiva e chuchotage.

  • Nell’interpretazione simultanea l’interprete è all’interno di una cabina insonorizzata dotata di console e cuffie attraverso le quali ascolta l’oratore e riproduce e riporta simultaneamente l’intervento in un’altra lingua attraverso un microfono, agli uditori che non comprendono la lingua dell’oratore muniti anch’essi di cuffie. In breve l’interprete dovrà ascoltare l’interlocutore, comprendere e interpretare per questo è richiesta un’alta dose di concentrazione.

L’Auditorium della SSML San Domenico è dotata di una cabina per l’interpretazione simultanea professionale disponibile per tutti gli studenti iscritti al Corso Triennale in Mediazione Linguistica.

Vorresti visitarla o vivere l’esperienza di interprete per un giorno? contattaci compilando il seguente form

Vuoi maggiori informazioni sui nostri percorsi formativi in Mediazione linguistica?

Nome*

Cognome*


Dichiaro di aver letto e accettato la privacy policy I campi contrassegnati con * sono obbligatori

  • Nell’interpretazione consecutiva l’interprete si trova sul palco insieme all’oratore, quest’ultimo parla per un lasso di tempo di pochi minuti fino ad un massimo di 15, si interrompe e l’interprete riporta quanto detto; se si tratta di un periodo lungo l’interprete potrà prendere appunti (prise de note) per essere più puntuale nella sua interpretazione.

Oggi questa tecnica è meno usata rispetto alla simultanea durante convegni o conferenze, ma è sicuramente da preferire in tavoli di trattativa o durante alcune riunioni d’affari.

Nel chuchotage, dal termine francese chuchoter sussurrare, l’interprete è seduto accanto all’uditore e gli sussurra all’orecchio la traduzione; l’interprete quindi ascolta, comprende e simultaneamente traduce senza bisogno di alcuna attrezzatura tecnologica.

Non solo tecnica ma anche una forte passione per le lingue

Per affrontare questa professione è necessario avere una forte passione per le lingue e per la cultura degli altri paesi.  Ad una buona predisposizione deve essere affiancato uno studio serio e costante per poter apprendere le tecniche necessarie per lo svolgimento di questo mestiere. Ed infine è fondamentale avere una profondissima e accurata  conoscenza della propria lingua madre prima di approcciarsi seriamente allo studio di un’altra lingua straniera.

E’ sicuramente fortemente auspicabile seguire un percorso formativo presso le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici  (SSML) che rilasciano un diploma di laurea triennale o presso un’Università italiana o straniera che rilasci un titolo equivalente.

Lavorare in diversi contesti

L’interprete di conferenza può lavorare in varie situazioni:

  • riunioni o conferenze;
  • colloqui tra capi di Stato o di governo;
  • trattative commerciali;
  • udienze in tribunale.

Inoltre potrà operare in aziende private, enti, multinazionali, istituzioni o organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, FAO).

Possiamo concludere dicendo che chi parla una seconda lingua è un po’ come se avesse una seconda anima, perché conoscere a fondo una lingua non torna utile soltanto quando si è in viaggio e non significa solo avere una risorsa in più spendibile nel mercato del lavoro, ma vuol dire anche possedere un bagaglio culturale ed esperienziale profondo che ci permette di conoscere il modo di sentire di chi appartiene ad una cultura che non è la nostra.

 

Vuoi avere maggiori informazioni sui nostri corsi Triennali in Mediazione Linguistica? Contattaci compilando il seguente form

Vuoi maggiori informazioni sui nostri percorsi formativi in Mediazione linguistica?

Nome*

Cognome*


Dichiaro di aver letto e accettato la privacy policy I campi contrassegnati con * sono obbligatori