Le 10 competenze che un traduttore dovrebbe avere: 5 competenza “Il registro linguistico nella traduzione”

Posted By : Arianna Picciotti

5° competenza “Il registro linguistico nella traduzione”

Negli articoli precedenti ci siamo soffermati su quanto sia importante per il traduttore immedesimarsi in un autore, al fine di avere un quadro chiaro del suo pensiero e del suo lavoro. Inoltre, svolgere un attento lavoro di analisi è fondamentale anche per comprendere quale tipo di registro usare nella fase traduttiva.

Il registro Linguistico nella traduzione

Come ben sappiamo, la traduzione è molto più che una semplice trasposizione di parole da una lingua ad un’altra, e per far sì che il lavoro sia davvero ben riuscito, bisogna preoccuparsi di fare le giuste scelte di registro linguistico. Prendiamo ad esempio il famoso soliloquio inglese To be, or not to be, tratto dall’Amleto di William Shakespeare, e immaginiamo di tradurlo senza tener conto del registro linguistico, adottato dall’autore, nella fase traduttiva:

Opera originale:

To be, or not to be, that is the question:
Whether ’tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them? To die, to sleep …
No more

Registro linguistico corretto:

Essere, o non essere, questo è il problema:
se sia più nobile nella mente soffrire
colpi di fionda e dardi d’atroce fortuna
o prender armi contro un mare d’affanni
e, opponendosi, por loro fine? Morire, dormire …
nient’altro

Registro linguistico incorretto:

Essere, o non essere, questo è il grattacapo:
se sia più decoroso nella testa sopportare
pacche di fionda e saette dell’insolente accidente,
o azzuffarsi contro un sacco di rogne
e, attaccandole, farla finita?
Tirare le cuoia, oziare …
E basta

Il risultato, come si può notare, poco rispecchia il background dell’opera e anche una persona per nulla esperta del settore della traduzione capirebbe che qualcosa non va.

 

Come fare la scelta giusta?

A questo punto, dopo aver compreso l’importanza di adottare un registro linguistico in linea con l’opera da tradurre, verrà spontaneo pensare: “Come fare le giuste scelte di vocaboli?”. Sicuramente il traduttore odierno è ben più agevolato rispetto a qualche anno fa, grazie ai numerosi siti di sinonimi e contrari che lo possono aiutare nella scelta del vocabolo perfetto. Eppure non bisogna farsi ingannare, perché molto spesso le semplici parole non bastano!

Sono molti, infatti, gli aspetti da tenere a mente se parliamo di registro linguistico: primo su tutti, capire la situazione comunicativa e il pubblico a cui è rivolta.

Immaginiamo di dover tradurre un qualunque testo dall’inglese all’italiano, anche di natura molto formale: nei Paesi anglofoni, generalmente, si predilige una lingua informale sia nello scritto che nel parlato; al contrario, l’italiano tende a usare un registro più formale e un linguaggio più ricercato. Non sorprende allora l’idea che un testo inglese rifletta tale informalità. A questo punto il traduttore, per eseguire al meglio il proprio lavoro, dovrà tenere a mente questa differenza culturale e compiere scelte traduttive adeguate, il più delle volte passando da un registro linguistico informale ad uno più formale. Ed è così che il comunissimo “to do” non verrà quasi mai tradotto con “fare”, ma si prediligeranno parole come “compiere, eseguire, generare (…)” o l’abusata parola “cosa” verrà sostituita da un lemma più specifico come “aspetto, evento, realtà, opera, faccenda (…)”.

Ultimo esempio, per concludere, può essere l’utilizzo delle forme di cortesia: nella lingua inglese non esiste l’uso del “Lei” nemmeno davanti a qualcuno di grado superiore, e tale peculiarità si trasmette anche nella forma scritta. Per questo motivo vengono usate sempre forme alla prima e seconda persona, come “you, we, us (…)”: ma chiaramente un registro formale italiano non accetterebbe mai l’uso del “tu”, specialmente in testi legali o aziendali. È opportuno in questi casi, ricorrere alla sopracitata forma di cortesia, prediligendo l’uso della terza persona, in modo da rendere il testo il più formale e corretto possibile.

Sitografia:

http://damicotranslations.blogspot.com/2014/05/tradurre-il-registro-linguistico.html

https://www.tesionline.it/tesi/brano/9750/Lessico-e-registro-linguistico