Un incontro speciale

Posted By : Redazione San Domenico

Circa tre anni fa sono partita da un piccolo paese situato nella provincia di Taranto, da studentessa intraprendente e determinata a portare a termine un percorso di vita e di studi molto significativo. Questo viaggio è iniziato presso la SSML “San Domenico” e il mio obiettivo era quello di diventare un’eccellente professionista e mediatrice linguistica, un punto d’incontro tra culture e lingue diverse. Ma si sa, talvolta è proprio il viaggio a sorprenderci. Ed è proprio ciò che è accaduto a me quando ho deciso di integrare il mio percorso con lo studio della lingua araba. Un mondo a me completamente sconosciuto, talvolta attorniato da pregiudizi, che ho deciso di esplorare in punta di piedi. La persona che mi è stata sempre accanto, guidandomi passo dopo passo, è stata la professoressa e giornalista Souhila Taibi, che ha saputo coinvolgermi, lasciando che giorno dopo giorno mi appassionassi ad una nuova cultura, ad una nuova scrittura, ad una nuova lingua.

Mi ha condotto fino alla fine dell’obiettivo, esattamente fino al giorno della laurea, durante il quale ha deciso di farmi un regalo immenso. Grazie a lei infatti, ho avuto l’onore ed il piacere di incontrare personalmente l’Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita in Italia, il principe Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud. Lo scorso 10 gennaio, infatti, l’Ambasciatore ci ha ricevuto presso la sua residenza. In questa occasione, ho avuto l’onore di avere un confronto con lui riguardo diverse questioni. Non è facile spiegare quanto questo incontro abbia cambiato la mia prospettiva su molti argomenti, ma allo stesso tempo è doveroso farlo in quanto questa analisi dovrebbe aiutare ciascuno di noi ad andare sempre oltre. Ho trovato di fronte a me una persona estremamente disponibile al dialogo, preparata e pronta a farmi comprendere quanto sia importante per il popolo arabo essere riconosciuto per la propria identità culturale, per il proprio ruolo all’interno della società globale e soprattutto per il fatto di essere oggi il frutto di anni di mutamenti interni. Ciò è rappresentato, ad esempio, dal fatto che il diritto di guida concesso alle donne sia stato percepito in Arabia Saudita come una normale conseguenza di un cambiamento iniziato ormai anni fa e che, ad oggi, mostra i suoi frutti nella maniera migliore. Non si tratta, dunque, di una improvvisa inversione di tendenza, ma di un cambio di mentalità avvenuto giorno dopo giorno.

Il popolo arabo, come qualsiasi popolo, è composto da persone. Parliamo di persone che hanno il diritto di essere riconosciute in quanto esseri umani, hanno il diritto di sbagliare, imparare dai propri errori e ricominciare attraverso il perdono, proprio come qualsiasi essere umano. Abbiamo analizzato quanto il reale problema moderno non sia rappresentato tanto dal giudizio altrui, quanto dalla denigrazione della persona, dalla facilità con cui si è disposti a puntare il dito contro terzi. Questo atteggiamento è figlio di pregiudizi derivanti dalla pura ignoranza di chi, dando per scontato un fatto analizzato da persone esterne, si accoda all’opinione comune, senza andare in controtendenza e cercare di capire se il pensiero collettivo corrisponde alla realtà. Da questa analisi emerge fortemente l’esigenza di un popolo che vuole essere ascoltato e che è sempre pronto ad accettare critiche (come ha già fatto in passato) per poter crescere attraverso confronti e non attraverso denigrazioni. Questo incontro ha scaturito in me l’urgenza di raccontare questo bisogno, seguendo il saggio consiglio del principe, che dal primo momento si è posto in una condizione di ascolto, prima che di azione. Questo mi fa pensare quanto il concetto di mediazione sia molto più radicato nel suo atteggiamento, che in quello di tante altre autorità che si spacciano per ottime ascoltatrici.
Non smetterò mai di ringraziare la professoressa Souhila Taibi per avermi concesso questa opportunità, ma soprattutto il principe Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud per essere la persona che oggi rappresenta nella maniera migliore possibile una delle nazioni più belle del mondo sul territorio italiano.

Vania Tucci