Lavorare con le lingue: sbocchi professionali e lavoro

Posted By : redazionessml

Sappiamo bene come uno dei principali problemi del nostro Paese sia la disoccupazione giovanile. Ciò riguarda anche chi ha dedicato anni di studio per accrescere le proprie competenze e, tuttavia, deve superare enormi ostacoli per ottenere un impiego. Lavorare con le lingue è il sogno di tutti quelli che vorrebbero unire la passione per le lingue straniere alla carriera professionale.

Un aspetto spesso sottovalutato è come la conoscenza delle lingue costituisca una chiave in grado di aprire innumerevoli porte nel mondo del lavoro. Una dimostrazione di quanto appena affermato è la palese difficoltà di molte aziende nel reperire collaboratori che abbiano un’ottima padronanza di almeno una lingua straniera.

Quindi, se avete dei dubbi sul percorso formativo da intraprendere, una valida scelta è laurearsi in lingue o in mediazione linguistica culturale: rappresenta la vera differenza per riuscire, non solo a trovare un lavoro, ma anche svolgere una professione soddisfacente e ben retribuita.

In questo articolo andremo ad approfondire quali sono gli sbocchi lavorativi di un laureato in lingue, quali sono le lingue più richieste dal mercato del lavoro, quali sono le carriere possibili e i titoli necessari per intraprenderle.

Lavorare con le lingue: quali sono gli sbocchi professionali possibili con la conoscenza delle lingue?

Vorresti lavorare con le lingue straniere? Quali sono le lingue più richieste nel mondo del lavoro?  Questi sono quesiti che dovrebbero porsi tutti gli studenti prima di iniziare lo studio di una lingua. Spesso la scelta si basa su gusti personali o semplicemente perché si è più portati per un determinato idioma. In realtà servirebbe valutare con attenzione i futuri sbocchi professionali che una lingua può offrire rispetto ad un’altra.

Le statistiche parlano chiaro è sottolineano come il 70% delle aziende che assumono personale richiedono, quantomeno, la conoscenza di un idioma straniero. Le lauree in lingue e mediazione linguistica sono tra le più ricercate dalle imprese che operano su mercati internazionali e tra le occupazioni con maggiori possibilità di impiego ci sono interpreti e traduttori.

Tornando alla domanda iniziale, per poter lavorare con le lingue, l’inglese costituisce la base di partenza in qualsiasi lavoro ma ci sono altre lingue che assicurano molti sbocchi professionali.

Il cinese è una di queste, non solo perché parlato da oltre 1 miliardo di persone, ma soprattutto per gli intensi rapporti commerciali con le aziende del paese economicamente più potente al mondo. Anche il russo è una lingua che offre numerose opportunità vista la frenetica attività di import-export, ma anche per lo sviluppo in altri settori come il turismo: sono milioni i russi che visitano ogni anno il nostro paese.
Un idioma da non dimenticare è l’arabo parlato in 28 paesi distribuiti tra il Vicino Oriente e l’area del Mediterraneo. La conoscenza della lingua araba è un requisito particolarmente ricercato da molte società e in diversi settori come la diplomazia internazionale e il turismo. Un idioma tra i più importanti nel mondo del lavoro è il tedesco che rappresenta la lingua maggiormente parlata in Europa; inoltre la Germania è la locomotiva trainante dell’economia della UE e il 15% dell’import italiano proviene proprio dal paese teutonico.

Lavori ben pagati con le lingue: è fondamentale laurearsi

Per poter collaborare con enti pubblici, organismi internazionali e aziende private è quanto mai opportuno aver conseguito una laurea in lingue oppure in mediazione linguistica. Nella maggior parte dei casi è un requisito fondamentale, senza il quale non si viene assunti nemmeno dimostrando di saper parlare perfettamente la lingua richiesta.

Esistono anche situazioni dove non è necessario aver portato a termine gli studi universitari, tuttavia riguardano occupazioni occasionali svolte per lo più da freelance che cercano di arrotondare le entrate. Per ottenere una posizione stabile con soddisfacente retribuzione, bisogna per forza di cose essere in possesso di una laurea in lingue straniere e un’alta valutazione sarà, senza dubbio, un valore aggiunto.

Lavori con le lingue: le migliori opportunità professionali

Passiamo ora ad analizzare quali sono i principali sbocchi occupazionali che la conoscenza di lingue straniere può offrire.

Lavorare con le lingue: Interprete

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Tra i lavori con le lingue più diffusi c’è senza dubbio l’interprete. Le possibilità sono innumerevoli sia in Italia che all’estero e possono riguardare occupazioni saltuarie (fiere, manifestazioni, incontri d’affari, conferenze, congressi, etc.) oppure lavori a tempo indeterminato in grosse aziende o presso l’Unione Europea o altre organizzazioni internazionali (OCSE, ONU, etc.).

Le posizioni lavorative aperte presso l’Unione Europea sono moltissime e in continuo aggiornamento. La conoscenza delle lingue è essenziale per candidarsi.

Gli interpreti sono richiesti anche dalla polizia giudiziaria e dai tribunali per tradurre le intercettazioni o gli interrogatori coperti da segreto giudiziario. Assolutamente da non dimenticare l’occupazione come interprete mediatore culturale da svolgere, solitamente, presso enti pubblici.
Per ottenere questo tipo d’impiego è quasi sempre richiesta la laurea in traduzione e interpretariato, soprattutto lavorando con grandi aziende, enti o istituzioni pubbliche. Più raramente è sufficiente dimostrare di avere le conoscenze necessarie.

Lavorare con le lingue: Traduttore

Uno dei lavori con le lingue più comuni è il traduttore, che rappresenta un’attività molto flessibile potendo operare da casa, in ufficio, come free lance oppure con un contratto da lavoratore dipendente part time o full time. Inoltre c’è la possibilità di specializzarsi in determinati settori quali le traduzioni legali o mediche, con la garanzia di avere una certa continuità lavorativa e ottime retribuzioni.

Lavorare con gli studenti: insegnante di lingua

Cosa c’è di più appagante che condividere la propria passione per le lingue con altre persone. La professione di insegnante può essere svolta in Italia o all’estero e sia presso istituti pubblici che privati: in ogni caso è necessario avere una laurea in lingue, con l’aggiunta di una qualifica per l’insegnamento.

Lavorare nella comunicazione con le lingue: giornalista

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Chi ama il giornalismo e vorrebbe lavorare con le lingue e soprattutto mira a diventare un corrispondente all’estero, deve conoscere una o più lingue straniere. Ciò rappresenta anche un grosso vantaggio per coloro che intendono svolgere la professione solo in Italia: le notizie viaggiano alla velocità della luce da un capo all’altro del pianeta e parlare almeno la lingua inglese è fondamentale.

Lavori con le lingue nel commerciale: vendita e aziende di import/export

Il mondo è sempre più globalizzato e ciò riguarda principalmente le attività di import-export. Moltissime aziende italiane, anche di piccole e medie dimensioni, allacciano con sempre più frequenza rapporti commerciali con clienti internazionali. Figure alquanto ricercate sono il responsabile vendite e il rappresentante che abbiano, tra le loro competenze, la conoscenza di una o più lingue straniere. Del resto la comunicazione è un punto fondamentale per il buon esito di una trattativa e parlare con disinvoltura la lingua del cliente permette di instaurare, da subito, un rapporto di fiducia.

Strutture ricettive ed hospitality: settore turismo

Quando parliamo di turismo le opportunità che si presentano ad un poliglotta sono innumerevoli. È risaputo come l’Italia sia un paese che attira ogni anno milioni di visitatori da tutte le parti del mondo; ciò richiede molti operatori e una delle figure professionali con maggior domanda è la guida turistica. Questo tipo di occupazione si è parecchio evoluta nel corso degli anni, divenendo sempre più un impiego altamente specializzato. Basta osservare nelle principali città d’arte i numerosi gruppi di turisti stranieri, soprattutto asiatici, che si affidano a tour guidati per visitare musei, scavi archeologici e luoghi di grande interesse artistico e paesaggistico. La guida oltre a parlare perfettamente la lingua del turista, dovrà avere le conoscenze necessarie per dare spiegazioni storiche e rispondere alle eventuali domande dei visitatori.
Legati al mondo del turismo ci sono altri lavori ben pagati con le lingue. Tra questi evidenziamo il receptionist in grandi alberghi, commessi presso attività commerciali situate in zone di prestigio o località turistiche, personale di animazione in villaggi e navi da crociera e tutte quelle mansioni che offrono servizi ai visitatori stranieri come il noleggio di auto o semplici informazioni.

Lavori ben pagati con le lingue: diplomazia e organizzazioni internazionali

Sono molte le organizzazioni internazionali che ricercano personale qualificato per svolgere la funzione d’interprete e traduttore in ambiti diplomatici. Per collaborare con questi enti è necessario possedere delle ottime competenze. Coloro che decidono di intraprendere tale professione e lavorare, per esempio, con l’UE o la Commissione Europea devono mettere in previsione che il colloquio di lavoro potrà essere svolto in inglese, francese o tedesco.

SSML San Domenico: come diventare mediatore linguistico culturale

La SSML San Domenico è un istituto per la formazione di livello universitario, nato con lo scopo di attirare e reclutare i migliori studenti italiani e stranieri che intendono accrescere le proprie competenze linguistiche e ottenere una laurea in scienze della mediazione linguistica. Per raggiungere gli obbiettivi l’istituto si avvale di un gruppo docenti di prim’ordine (molti dei quali madrelingua), che puntano a formare individui dalle elevate qualità professionali nell’ambito dell’interpretariato e della traduzione.

La SSML San Domenico offre innumerevoli vantaggi tra cui:

  • Classi di studio poco numerose per un miglior apprendimento
  • Percorsi formativi specifici per determinate professioni (non solo interpreti e traduttori)
  • Laboratori linguistici
  • Tirocini presso aziende di settore per facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro
  • Adesione al progetto Erasmus per offrire la possibilità di viaggiare e acquisire nuove esperienze
  • Ben 10 lingue straniere attive (tra cui russo, arabo, cinese e giapponese)

Tra le varie proposte di studio mettiamo in evidenza il corso triennale in mediazione linguistica che rilascia un titolo equipollente a tutti gli effetti di legge ad una laurea in scienza della meditazione linguistica. Il corso dura tre anni, corrisponde a 180 crediti formati universitari (CFU) e prevede una frequenza obbligatoria alle lezioni, laboratori e seminari.

Il curriculum di studio, per diventare mediatori linguistici, è costituito dalla conoscenza obbligatoria dell’inglese e di una seconda lingua a scelta tra le dieci disponibili. Il corso si preoccupa di completare la formazione attraverso l’approfondimento di discipline economico-giuridiche e tecnico-scientifiche. Al termine del percorso formativo il livello medio di conoscenza della lingua inglese per tutti i laureati è C1/C2 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

La finalità del corso è formare professionisti nella mediazione linguistica e culturale attraverso l’insegnamento dei metodi e tecniche per diventare non solo interpreti o traduttori, ma anche esperti in relazioni internazionali e diplomatiche oppure professionisti nel settore scientifico e forense. Durante il periodo di formazione sono previsti tirocini presso aziende, enti e università italiane o estere, offrendo allo studente un’esperienza a 360 gradi e facilitando così il suo prossimo inserimento nel mondo del lavoro.

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